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Mercoledì, 22 Febbraio 2017 08:41

Come acquisire e certificare le prove digitali?

 

Recentemente ho avuto modo di assistere ad un seminario circa l’acquisizione e la certificazione della prova online, un argomento che interessa non solo avvocati ed investigatori privati, ma anche il cittadino comune che difronte ad una violazione di un proprio diritto, deve conoscere gli strumenti necessari per poter acquisire velocemente una prova certificata senza ridursi al classico screenshot, che come noto agli addetti ai lavori, non ha alcuna efficacia probatoria nel contesto di un procedimento legale.

L’esigenza di poter acquisire in modalità forense il contenuto di pagine web è divenuta una priorità; poter certificare ed acquisire in modalità forense la prova di un crimine informatico o comunque di un qualsiasi elemento di interesse informatico presente online, significa garantire efficacia probatoria nel contesto di un eventuale processo giudiziale che può riguardare non solo l’ambito penalistico ma anche quello civilistico.

E’ un dato di fatto che al giorno d’oggi i crimini informatici commessi mediante l’utilizzo di internet sono sempre più diffusi ed hanno un trend di crescita purtroppo, positivo.

Da qualche decennio a questa parte lo sviluppo della tecnologia informatica ha permesso di creare ed ampliare nuovi scenari sociali.

In un periodo di tempo molto breve abbiamo cambiato abitudini e la maggior parte delle attività umane che svolgevamo manualmente o attraverso l’utilizzo di apparecchiature meccaniche, sono state soppiantate da efficienti applicazioni digitali che hanno rivoluzionato il mondo.

Con lo sviluppo della rete telematica e quindi di internet, tutte le informazioni si sono svincolate dal supporto fisico (hard disk, dvd, usb drive etc.) facilitando la portabilità e il trasferimento dei dati; sulla base di ciò si sono create attività di business come l’e-commerce, l’home-banking, l’e-government, il trading online ed altre attività che hanno consentito di rendere più efficiente la società, rendendola al contempo estremamente vulnerabile.

Dato che tutte le attività di interesse sociale e lavorativo si sono spostate sulla reta di internet, è bene sapere che di conseguenza, anche il crimine e le attività illecite si sono adeguate e in un certo senso hanno trovato terreno fertile grazie alla dinamicità del web.

 

ALCUNI REATI INFORMATICI PREVISTI DAL CODICE PENALE ITALIANO

1) Frodi informatiche;

2) Falsificazioni;

3) Integrità dei dati e dei sistemi informatici; 


4) Riservatezza dei dati e delle comunicazioni informatiche.

  • 635‐bis - Danneggiamento di sistemi informatici e telematici;
  • 420 - Attentato a impianti di pubblica utilità;
  • 392 - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose (Riferito all’informatica si tratta dell’alterazione, modifica o cancellazione in tutto od in parte di un programma al fine di turbarne il corretto funzionamento);
  • 615‐quinquies - Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico;
  • 615‐ter - Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico;
  • 615‐quater - Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici;
  • 621 - Rivelazione del contenuto di documenti segreti;
  • 617-quater - Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche;
  • 617‐quinquies - Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche;
  • 617‐sexies - Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche;

 

I reati che riguardano la diffamazione online, il furto del diritto d’autore o della proprietà industriale, la pedo-pornografia online, il cyber bullismo, il cyber stalking, sono divenuti fenomeni criminali che più interessano la nostra attuale società e sono in esponenziale crescita poiché legati alla grande espansione di internet e delle sue applicazioni.

Ci troviamo in un contesto investigativo differente da quello convenzionale, tutto è digitale e online, quindi molto volatile ed estremamente dinamico, un contesto che può essere modificato costantemente, come ad esempio i commenti nei social, i testi dei siti internet, le fotografie e le pagine web…tutto appare e scompare con un clic!

Dobbiamo quindi essere in grado di acquisire questi elementi diretti di una eventuale condotta che attestano la commissione di una attività illecita su un territorio molto vasto come quello di internet ed il web, e su una serie di servizi di varia natura come forum, social network, servizi di chat e via dicendo.  

Tendenzialmente mi capita spesso di vedere nei tribunali la documentazione probatoria relativa allo screenshot di una pagina web visitata, che non può determinare una prova ma semplicemente, uno stato di fatto, nient’altro di più.

Il vero problema è che le pagine web e i contenuti online possono essere alterati, contraffatti e facilmente camuffabili, anche involontariamente attraverso un virus o un malware a noi sconosciuto.

Per i motivi sopraelencati, il documento in questione può essere soggetto a vari contestazioni poiché mancano tutti quei riferimenti tecnici che ci permettono di ricondurre alla certezza e alla genuinità dell’elemento screenshot e al momento temporale dell’acquisizione, anche la Cassazione ha espresso il suo parere negativo ribadendo che la copia di una pagina web su un supporto cartaceo non ha efficacia probatoria rilevante che non risulti sia stata raccolta con garanzia di corrispondenza e conformità all’originale e riferibilità ad un ben individuato momento temporale.

Fino a poco tempo fa la raccolta delle prove sul web veniva eseguita manualmente risultando onerosa sia in termini di tempo (circa 4 ore) che di costo.

In qualità di investigatore privato, non ché titolare di una agenzia investigativa a Roma, ho deciso di avvalermi di un innovativo servizio denominato Lagaleye, con il quale ho la possibilità di repertare le prove sul web, escludendo qualsiasi vizio od errore invalidante attraverso l’utilizzo di una procedura semplice e veloce, capace di cristallizzare l’elemento probatorio in pochi minuti e quindi sempre pronto per l’utilizzo.

Un servizio investigativo preziosissimo che si rivolge non solo agli avvocati che hanno necessità di reperire elementi di prova online, ma anche a liberi professionisti ed aziende che hanno necessità di tutelare il proprio business da concorrenza sleale, diffamazioni, l'infedeltà dei dipendenti e dei propri soci.

“Davanti allo schermo i bambini perdono il rispecchiamento emotivo, che significa guardarsi negli occhi e pensare alla stessa cosa, essenziale per crescere”

E’ quello che ho ascoltato e appreso dal dott. Federico Tonioni, responsabile del primo centro pediatrico italiano che si occupa di dipendenza da internet al Policlinico Gemelli di Roma.

Ci sono studi recenti che sostengono, che un uso eccessivo da parte dei bambini di strumenti digitali, porti a difficoltà a leggere le emozioni altrui e di conseguenza le proprie.

Ciò significa che probabilmente avremo adulti sempre più ansiosi, depressi, impulsivi e con gravi problemi relazionali. Spero che questi studionsi si stiano sbagliando, ma temo di no.

C’è da dire, che un uso scorretto di molteplici cose fa male. Un uso scorretto di televisione, un uso scorretto di aiuti in famiglia (nonni ed affini), un uso scorretto di "devi essere il più bravo", un uso scorretto di " sbagli sempre tutto / non sai fare nulla" e via dicendo.

Occorre sempre pensare, riflettere, prendersi la responsabilità di essere genitori, consapevoli, che in buona fede si commetteranno degli errori più o meno gravi...perché nessuno di noi è nato imparato e per nostra sfortuna non esiste al mondo una formazione specifica, che a parte le nostre esperienze di vita passata, possa aiutarci in questo gravoso mestiere.

A mio avviso, il problema più grosso non sono né i bambini né internet, ma la generazione dei genitori che è cambiata in peggio e sembra che la tendenza sia sempre quella di peggiorare ancor di più!

L'uso della tecnologia non va vietata, ma va usata con moderazione.

Tutto deve essere utilizzato con criterio, non solo, i genitori devono recuperare la pazienza perduta e non "parcheggiare" il bambino ore ed ore davanti alla TV/tablet/smartphone! Il bambino ha un'unica visione delle cose ed è quella dettata da ciò che guarda in quello schermo, ciò comporta anche mancanza di creatività.

Noto in molti bambini e ragazzi l'assenza di sforzarsi per elaborare ragionamenti semplici.

Questo è il motivo per cui almeno fino alla maggiore età sono determinato a non regalare uno smartphone ai miei figli.

Da diversi amici, genitori mi sento dire "eh, ma poi glielo comprerai perché ce l'hanno tutti, non vorrai mica far sentire tuo figlio diverso dagli altri e fuori dal mondo?".

Io penso che sentirsi fuori dal mondo sia cancellare la realtà che ci circonda per sublimarla e trasferirla dietro uno schermo, dove non sai mai veramente con chi parli e dove ti vengono mostrate situazioni anche diseducative e pericolose. Per sviluppare la propria personalità e la propria emotività occorre guardarle in faccia le persone, cogliere il linguaggio non verbale, le espressioni facciali, e soprattutto lo sguardo, perché gli occhi parlano più delle parole. Bisogna insegnare ai nostri bambini che le cose non si pretendono, si conquistano!

Se usata correttamente internet è la cosa più bella del mondo, ma purtroppo ancora ai nostri figli questo non viene insegnato, c’è poco da fare, è ancora una tecnologia troppo “recente”, poco legiferata e discriminatoria poichè non accessibile a tutti. Proprio questa difficoltà è motivo di ignoranza in molte persone che si vedono incapaci di poter monitorare e controllare i propri figli i quali attraverso l'uso della rete sono vittime designate di problemi gravissimi, quali bullismo, stalking, prostituzione etc…

Penso che molto in questo senso dovrebbe farlo la scuola, anche perché la rete a volte può distruggere la vita delle persone, per questo occorrerebbe un po' di educazione anche all'approccio con essa.

Fortunatamente esistono anche tanti genitori sensibili, attenti: genitori che capiscono perfettamente che mettere al mondo un figlio non è solo una grande responsabilità ma prima di tutto una gioia infinita da godere. Se è vero che molti genitori desiderano solo "parcheggiare" i propri figli e anche vero che oggi nel nostro paese ciò che viene offerto alle famiglie è tv spazzatura, invito al consumismo sfrenato, dilettantismo, superficialità.

Le colpe di un male non sono da attribuire solo a un elemento ma a una serie di fattori: se il bimbo è "lobotomizzato" sì, molto probabilmente il primo colpevole è il genitore, ma non il solo.

Lavorando presso la mia agenzia investigativa in qualità di investigatore privato a Roma, mi vedo costretto ad affrontare realtà giovanili fortemente influenzate da internet e dai i suoi derivati, ormai si spaccia online, ci si prostituisce online, ci si offende e si perseguita online …il così detto “cybercrime” è arrivato anche in Italia!

Una realtà tanto vicina al nostro paese che da qualche tempo in parlamento si sta parlando di nuove leggi e riforme capaci di prevenire e combattere alcuni problemi legati all’uso indiscriminato di internet.

I tempi sono ormai maturi e ben presto anche le persone adulte dovranno rendersi conto che scrivere sui social, navigare e condividere determinati contenuti, o visitare alcuni siti proibiti, comporterà una responsabilità civile e penale sempre più grave; questo varrà anche per qui minori abbandonati ai loro tablet/smartphone, i quali genitori, tutori e responsabili della loro condotta, verranno chiamati in causa per risarcire e rispondere alle malefatte compiute per mano dei propri figli.

Sono poche le persone che hanno familiarità con la professione dell'investigatore privato. La loro conoscenza è limitata a ciò che vedono nei telegiornali o leggono sulle riviste di cronaca nera.
Ancora meno persone sanno come si svolge un investigazione privata poiché la loro percezione dell’attività investigativa deriva in gran parte dai film di Hollywood e dai tascabili del mistero.

I clienti che si rivolgono alla mia agenzia investigativa a Roma sono sempre molto interessati a gli strumenti che usiamo per svolgere il nostro lavoro. Molto spesso queste persone si aspettano storie incredibili su dispositivi di ascolto ad alta tecnologia o travestimenti elaborati per seguire gli indagati. Odio le persone deludenti, ma la verità è in realtà presso ché diversa da ciò che si pensa, in quanto la nostra, per così dire “valigia degli strumenti” è composta principalmente da localizzato gps, videocamere, fotocamere e teleobiettivi di diverse dimensioni; i dispositivi atti alle intercettazioni ambientali o telefoniche sono vietati dalla legge, o meglio, si possono acquistare ma non utilizzare.
L’investigatore privato adopera tali tecnologie solo se autorizzato dal Pubblico Ministero in supporto ad un'indagine in ambito penale o di polizia.

La responsabilità primaria di un investigatore privato è quella di documentare con precisione le situazioni che gli si manifestano durante le indagini, e non c'è modo migliore che catturarle ed immortalarle nei video e nelle fotografie. Importante è anche non sconfinare nell’illegalità, proprio per questo le microspie e le microcamere occultate sono da considerarsi out.

Non vorrei dilungarmi troppo in questo argomento ma negli ulti anni posso affermare di essere venuto a conoscenza di moltissimi casi che hanno riguardato investigazioni fai da te che si sono rilevate un grandissimo “nulla di fatto”, ed oltre ad alimentare paranoia e impulsività, hanno reso i loro avventori ossessivi e compulsivi,  con l'irrefrenabile necessità di conoscere le conversazioni private di altre persone, violandone inevitabilmente la privacy.



Probabilmente la cosa più importante nella nostra “cassetta degli attrezzi” sono i localizzato gps, che negli ultimi anni hanno fatto un enorme passo di qualità e soprattutto di affidabilità, consentendoci di svolgere l’attività di pedinamento mantenendo distanze significative e annullando i rischi di perdere il veicolo monitorato.

Ho già detto molte volte che le buone investigazioni richiedono un impegno lavorativo importante, fatto da persone che utilizzano i loro cervelli al massimo. Uno strumento investigativo è in grado di eseguire con successo la sua funzione solamente se ad adoperarlo c’è un investigatore privato competente e capace di analizzare le informazioni reperite, sempre pronto a prendere in campo  buone decisioni che possono portare al successo dell’indagine.

La fretta in questo mestiere non esiste, si lavora con i tempi necessari per raggiungere l’obbiettivo e mai sotto pressione del cliente il quale, non deve mai in alcun modo interagire nelle indagini condotte dai professionisti chiamati in causa.
Parlando a nome della mia agenzia investigativa posso affermare che il pericolo di essere scoperti è ormai pressoché nullo, poiché, la tecnologia unitamente alle strategie e agli accorgimenti che vengono impiegate per ogni singolo caso, aumentano di gran lunga il profilo di riservatezza e di sicurezza che ogni indagine richiede.

Lunedì, 28 Novembre 2016 22:53

A cosa serve un investigatore privato?

A cosa serve un investigatore privato?

Questa è una domanda che ci viene rivolta molto spesso, specie dalle persone con cui abbiamo poca confidenza. Partiamo dal presupposto che l’investigatore privato di Roma è un professionista qualificato e che, come tale “serve” quando è necessario; non offre servizi di prima necessità, ergo, si può avvertire l’importanza di questa professione solo quando se ne ha il reale bisogno.

Pensiamo che per essere veramente liberi di scegliere dobbiamo conoscere la verità e dal momento in cui la verità è l’unico fondamento significativo su cui poter prendere le giuste decisioni, come possiamo stabilire quale sia la verità? Il dubbio ci spaventa ma in molti casi è l’unico strumento che abbiamo per poter formulare delle domande sensate, tramutando questo avverso sentimento in strumento di conoscenza e metodo di ricerca della verità.

DIFFERENZA TRA UN INVESTIGATORE PRIVATO E UN AGENZIA INVESTIGATIVA

 

Tra un investigatore privato e una agenzia investigativa non ci sono sostanziali differenze a parte il pensiero comune di molte persone che conferiscono alla parola “agenzia” una maggiore importanza. Possiamo assicurarvi che in realtà, non c'è assolutamente alcuna differenza ad esempio tra un investigatore privato Roma e una agenzia investigativa Roma poiché la licenza per esercitare l’attività di investigatore privato, rilasciata dalla Prefettura è “nominale”, ergo, a persona fisica.

Il DM 269/2010 che disciplina tutti gli istituti investigativi stabilisce che chi intenda eseguire attività di investigazioni private in qualità di investigatore privato o titolare di istituto deve richiedere al Prefetto di competenza il rilascio di una specifica licenza per lo specifico esercizio. La Prefettura, qualora in possesso dei requisiti necessari, potrà altresì rilasciare licenza per lo svolgimento di indagini in ambito penale ovvero indagini difensive e preventive; comunemente chiamata dagli addetti ai lavori “la penale”.

Lunedì, 07 Novembre 2016 13:31

Il Security Manager: cos'è?

Sei il titolare di una azienda? Hai il tuo security manager?

Diciamola tutta, non è una figura professionale poi così nuova, in Italia il security manager è emerso attorno agli anni ‘70, dove azioni di terrorismo e sequestri di persona, erano davvero all’ordine del giorno, anni in cui i dirigenti delle grandi aziende venivano gambizzati, insomma in un contesto storico dove si percepiva il pericolo, la crisi istituzionali ed economica.

Gli attori sono cambiati ma l’aria è sempre quella, c’è crisi e c’è paura, poi c’è il sistema Italia e mentre all’estero questa figura professionale è quasi sempre intrinseca alla struttura aziendale stessa, nel nostro paese continua ad avere un carattere eccezionale, se ne avverte la necessità solo in circostanze di reale pericolo, quando l’azienda ha già subito un danno o una perdita economica importante.

Domenica, 16 Ottobre 2016 21:01

Investigatore Privato Roma Costi

Quanto costa un investigatore privato Roma?

Domanda ricorrente a cui è difficile dare una risposta quantistica poiché il prezzo di un investigatore privato a Roma è dato da una serie di fattori che ne determinano il costo.

Quindi, quanto costa un investigatore privato? La nostra agenzia investigativa di Roma professionale e seria risponde sempre “dipende”!

Quando formuliamo un preventivo dobbiamo tener conto della difficoltà e dell’impegno che il caso specifico richiederà, è perché no? Aggiungiamo alla nostra parcella i costi di alcuni valori aggiunti, la competenza, la professionalità l’esperienza e i sacrifici che affrontiamo tutti i giorni per formare, aggiornare e per far acquisire nuove capacità tecniche nostri investigatori privati.

Martedì, 11 Ottobre 2016 06:27

Affido esclusivo di un minore

Consigli Investigatore Privato Roma

Affido esclusivo di un minore

Quando si affronta il divorzio dove ci sono dei bambini coinvolti, ne consegue il più delle volte una vera e propria battaglia legale per chi avrà il diritto alla custodia o l’affido esclusivo. Statisticamente, 5 su 6 provvedimenti per la richiesta di affido esclusivo si concludono a favore delle madri, mentre 1 a 6 a favore dei padri, una proporzione impari spesso immotivata. La domanda che vi invitiamo a fare è la seguente; e se la madre affidataria fosse per qualche motivo inadatta ad accudire il minore? Siamo convinti che il 90% dei casi di richieste di affido esclusivo siano dovute esclusivamente

Quando sospettare?

 

L'indagine sulla presunta infedeltà coniugale può essere eseguita solamente attraverso l'incarico professionale (mandato) conferito da un avente diritto.
In seguito ad approfondite valutazioni con il committente, utili a formulare un piano investigativo congruo e a fissare un determinato budget economico, si pianificano le operazioni investigative necessarie a raggiungere l'obbiettivo preposto, si conferisce “mandato” all’agenzia investigativa”, che dovrà annotare sul registro speciale degli affari, le generalità del cliente e la natura dell’accertamento.

Investigare sui tradimenti

 

Premessa

"E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare"
Partiamo dal presupposto che non amo farmi i fatti degli altri, non seguo il gossip, non sono curioso e che, anche se non sono d'accordo con quello che dici o che fai, darei la vita perché tu possa continuare nelle tue scelte.

Il mio è un mestiere come tanti, che però tocca elementi sensibili dell’essere umano; sesso, salute, lavoro, religione, sono dati che tratto quotidianamente con il massimo riserbo e tal volta imbarazzo, poiché in questa società, non c’è niente nell’uomo che sia puro.

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Il trattamento dei dati avverrà per mezzo di strumenti e/o modalità atte ad assicurarne la riservatezza, l'integrità e la disponibilità, nel rispetto di quanto definito dalla legge.

Secondo la legge indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

Il trattamento che Giuseppe Tiralongo intende effettuare ha le seguenti finalità:

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Diritti dell'interessato

In relazione ai predetti trattamenti, l'interessato può esercitare i diritti di cui all'art. 7 del Decreto Legislativo 196/2003.

Può ottenere l'indicazione di:

• origine dei dati personali;
• finalità e modalità del trattamento;
• logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
• estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato, ai sensi dell'art. 5, comma 2, D. Lgs. 196/2003, dei trattamenti;
• soggetti o categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili, incaricati o rappresentanti designati.

Inoltre può richiedere a Giuseppe Tiralongo, inviando comunicazione scritta a Giuseppe Tiralongo, e-mail: info@atlanticainvestigazioni.it:

• l'aggiornamento, la rettificazione oppure l'integrazione dei dati;
• la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali sono stati raccolti e successivamente trattati;

Titolare del trattamento è Giuseppe Tiralongo, e-mail: info@atlanticainvestigazioni.it

Responsabile del trattamento è Giuseppe Tiralongo per Atlantica Investigaizoni, via Torino, 95, 00184 Roma, Italia - P.IVA 06401781007.

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